Grazie Italia il sito della riconoscenza - Grazie Italia - Sempre saremo grati a questa Italia, terra di creativi e goliardici sostenitori della dolce vita.

Grazie Italia il sito della riconoscenza, ringraziamenti storici, ringraziamenti pubblici, ringraziamenti privati, grazie Napoli, grazie Roma, grazie Milano, grazie Palermo, grazie Bologna, grazie Torino, grazie Firenze, grazie Venezia

 
Plaid Personalizzati e Teli Mare personalizzati con stampa in digitale
Produzione made in Italy, su misura. Tutti i prodotti sono disponibili in diverse misure, grammature...
Teli mare personalizzati con stampa in digitale
2011-03-04 : Realizziamo articoli tessili studiati per il setto...
Grazie Italia
2011-02-18 : Campioni del mondo...
Nada - Grazie
2011-02-18 : Her full name is: Nada Malanima. Donde puedo e...
Grazie dei fiori bis Renzo Arbore e Nino Frassica
2011-02-18 : Una delle più belle canzoni di Renzo Arbore...
Grazie Mina Tour
2011-02-18 : Mina - "Grazie Mina Tour" - Tappa Forte dei Marmi....

[+] CREA UN POST 


Video Cloud

colpiti 

questa 

pi 

allesonda 
danni 

allesonda 

notte 

dovuti 

colpiti 

nord 

quartieri 

quartieri 

dovuti 

della 

danni 

colpiti 
Launcher 
Launcher 

Geek 

10beta3 

Geek 

Launcher 
10beta3 
10beta3 
10beta3 
Geek 

Launcher 

download 

10beta3 

Milano 
Algrienne 

Bilal 

Bilal 

Milano 

Bilal 
Bilal 
Algrienne 
Algrienne 
Milano 
Algrienne 
Bilal 
kter 
vechny 
cool 

Budjovick 

Roadshow 
zastvka 
mete 

kter 

cool 

Budjovick 

lokalit 
ns 
mete 

vymoenosti 

byla 

prohldnout 

videu 

Emanuelson 
paper 
with 

Urby 

with 

welcome 

Dutchman 

signed 

contract 

signed 
signed 
give 
selfie 
paper 

welcome 

Lets 
paper 

Dutchman 

found 
answer 
found 
Makeup 

have 

acne 

acne 

battling 
find 
adult 
Modern 
Makeup 
Makeup 
answer 
battling 

find 

acne 

control 
adult 

battling 

Makeup 
Watch 
Makeup 
battling 
battling 
finally 

control 

have 

Watch 

acne 

acne 

control 

estaremos 

video 
gold 
tener 

como 

Xbox 

gold 

xbox 

gold 

live 
gold 

agregando 

live 
agregando 

agregando 

tener 
como 
Xbox 
estaremos 

Maleficent 

Maleficent 

Gratis 

Italiano 

Italiano 
Streaming 
alta 
alta 
Sito 
Vedere 
Sito 
Maleficent 

Maleficent 

Streaming 

Commenti:
2014-07-12 01:51:20 Mariobros:The AX-Lightness Apollo has a very traditional bike saddle shape and benefits from a center grove that starts just behind the nose of the saddle and runs to the split in the rear. This grove helps reduce perennial pressure and numbness while improving blood flow. Only the Apollo has this feature.
2014-07-12 01:51:20 Fabiovolo:prescrivere come dovrebbe essere una buona letteratura. Ora, tra descrizione e prescrizione c'è un abisso. Così come c'è un abisso tra giudizio estetico e giudizio oggettivo. Dire che l'autore tal dei tali non sa scrivere è un giudizio oggettivo o estetico? Non credo sia oggettivo, per esempio Eco e Martin sanno scrivere, nel senso che sono alfabetizzati (questo è un dato banale ma oggettivo). Allora si tratta di opinabile giudizio estetico: l'utente x, in virtù della sua personale modalità di affrontare un testo, trova Eco poco leggibile perché (il lettore) non ha capacità lessicali estese e il suo rapporto con la lettura è di tipo eminentemente intrattenitivo. Liberissimo, ma qui i discorsi sulla buona o cattiva letteratura proprio non c'entro, perché si finisce per dare valore prescrittivo (come la buona letteratura dovrebbe essere) a qualcosa che questo potere non ce l'ha (il personale modo di passare il tempo coi libri del lettore in questione). Spero sia chiaro. Lo stesso vale per te: quando dici che le disgressioni non ti piacciono, fa pure, ma che le disgressioni non facciano la buona letteratura non è mica un dato oggettivo. Molta buona letteratura contiene disgressioni a non finire (anche senza arrivare al Tristram Shandy, dove tutto è giocato su quelle) e non sempre si tratta di riempitivi fini a sé stessi. Prendiamo i romanzi di Eco: è noto che i suoi romanzi tendono a catturare fasce diverse di lettori il suo stile è stratificato a questo scopo. Il lettore amante di Dan Brown si affascinerà alla trama, l'elemento più superficiale, quello di media cultura coglierà (e si divertirà nel farlo) nessi, citazioni nascoste, parodie di altri autori che dovrebbero far parte della cultura media (molte digressioni servono anche a questo, a inserire elementi godibili che per la trama non servono ma servono al lettore che non si accontenta della sola trama e vuole di più); poi c'è il lettore esperto, il filosofo o il semiologo, che nel romanzo di Eco può scorgere un altro livello, più profondo, quello del dibattito e della ricerca filosofica del Novecento circa le teorie sul significato ecc. Per fare questo, serve una macchina complessa (per Eco, un romanzo è una macchina per generare interpretazioni) e la scrittura non può che essere tale, così come la struttura dell'opera e i tanti altri aspetti che fanno un romanzo. Un buon romanzo, secondo me, non è un pranzo di gala, è una sfida. Non è fare viaggi Alpitur della letteratura dove la guida-narratore mi costringe a una immersione di superficie, attento a non distrarmi mai con qualcosa di complesso. Non pretendo che questa sia la sola e unica buona narrativa, ce ne sono di buone anche se superficiali, solo che non le apprezzo granché e non disprezzo chi le apprezza. Soprattutto non pretendo di dettare le leggi su come si fa un buon romanzo. Sull'uso di un lessico ricercato, è vero che talvolta, tolto il lessico non c'è niente e si tratta di uno stile tronfio e vuoto. Ma attenti ad additare ogni manifestazione di parole desuete come inutili e decorative. Potrebbe ben essere che al lettore in questione sia sfuggito qualcosa e il lessico abbia una sua funzione non solo di abbellimento (che, diciamolo, non è per forza un difetto: un buon design non è solo quello ergonomico e funzionale, c'è sempre qualcosa che non serve a niente se non a farsi piacere alla vista e questo elemento non lo sottovaluterei: la bellezza in sé non è un crimine). Criminoso è, a mio modo di vedere, cercare di costringere la letteratura a stilemi meccanizzati. Non si fa altro, così, che favorire la letteratura industriale, fatta per il pubblico sguarnito di strumenti cognitivi e per agevolarlo senza sforzo. Tanto vale guardarsi una fiction RAI, di solito così didascaliche che non si fatica nemmeno a immaginare visivamente le scene narrate. Quanto al liceo scientifico e alla polemica sul latino, per me potrebbero anche toglierlo ma non perché sia inutile in tutto: è che le ore sono poche e bisogna fare delle scelte e il latino non è la più vincente. Comunque, se la lingua internazionale della scienza è, attualmente, l'inglese si tratta di un fatto piuttosto contingente, nel senso che non è per sue caratteristiche intrinsecamente favorevoli alla scienza che lo è diventato. Una volta, la lingua internazionale, anche della scienza, era il latino e le lingue nazionali (come il volgare usato da Galileo) per lo più erano utili alla divulgazione nazionale e destinata anche a i non specialisti (ma se volevi farti leggere in Olanda senza aspettare le traduzioni, scrivevi in latino e i dotti ti leggevano). Perché questa disgressione? Per far capire come l'economia dei mezzi non corrisponde per forza a una miglioria, spesso è una necessità dettata da circostanze contingenti a cui si è costretti ad adattarsi. Così come ci si piega all'inglese e si elimina il latino. Il latino non serve se, tra i tuoi bisogni, c'è solo quello di parlare una lingua diffusa. Il latino non ti serve se, trovandoti di fronte a una parola, non te ne frega mai niente di conoscerne l'origine. La letteratura latina non ti serve se non t'importa un fico secco della storia culturale del tuo paese (ma anche l'Europa, per secoli, è stata ed è tuttora crogiuolo di cultura latina, checché ne dicano quelli che parlano solo di cosiddette radici cristiane). Però, se fai hai fatto un po' di latino alle scuole superiori, ogni volta che ti verrà la voglia di sapere un po' di queste cose, avrai quella familiarità che ti consente di capire un po' senza dover prendere una laurea in lettere classiche. L'importanza del latino è relativa all'ampiezza dei tuoi interessi. Più sono ristretti, più il latino è inutile. Così come la filosofia, la storia, la musica, la narratologia... A me fanno paura gli ignoranti istruiti, quelli che hanno una conoscenza specialistica ma orizzonti ristretti, che credono di poter comprendere la verità e la complessità del reale con un solo strumento (non importa se si tratta della teoria della probabilità o della filosofia marxista o della fisica delle particelle o il latino), credendo che basti e che non esistano altri livelli, specialmente quelli dove il proprio pensiero unico non sa cosa dire. Ecco, non vorrei che l'impoverimento dei programmi scolastici produca questo genere di ignoranti. Se il latino (e la letteratura latina) servisse, in qualche modo, ad arginare questa tendenza, io lo manterrei anche più dell'inglese.]]>
2014-07-12 01:51:20 Giamini:
2014-07-12 01:51:20 Kayne:Mountain Biking articles from Article Submission Directory - Easy Article Submit


Url:
commenta


Commenti:
2014-07-12 01:09:34 Giamini:Socialblog scritto da geek.
2014-07-12 01:09:35 Valerio:
2014-07-12 01:09:35 DeviDev:Currently No Article
2014-07-12 01:09:35 Marcello:


Url:
commenta


Commenti:
2014-07-12 00:33:24 GigaB:
2014-07-12 00:33:24 Valerio:
2014-07-12 00:33:24 Mariobros:prescrivere come dovrebbe essere una buona letteratura. Ora, tra descrizione e prescrizione c'è un abisso. Così come c'è un abisso tra giudizio estetico e giudizio oggettivo. Dire che l'autore tal dei tali non sa scrivere è un giudizio oggettivo o estetico? Non credo sia oggettivo, per esempio Eco e Martin sanno scrivere, nel senso che sono alfabetizzati (questo è un dato banale ma oggettivo). Allora si tratta di opinabile giudizio estetico: l'utente x, in virtù della sua personale modalità di affrontare un testo, trova Eco poco leggibile perché (il lettore) non ha capacità lessicali estese e il suo rapporto con la lettura è di tipo eminentemente intrattenitivo. Liberissimo, ma qui i discorsi sulla buona o cattiva letteratura proprio non c'entro, perché si finisce per dare valore prescrittivo (come la buona letteratura dovrebbe essere) a qualcosa che questo potere non ce l'ha (il personale modo di passare il tempo coi libri del lettore in questione). Spero sia chiaro. Lo stesso vale per te: quando dici che le disgressioni non ti piacciono, fa pure, ma che le disgressioni non facciano la buona letteratura non è mica un dato oggettivo. Molta buona letteratura contiene disgressioni a non finire (anche senza arrivare al Tristram Shandy, dove tutto è giocato su quelle) e non sempre si tratta di riempitivi fini a sé stessi. Prendiamo i romanzi di Eco: è noto che i suoi romanzi tendono a catturare fasce diverse di lettori il suo stile è stratificato a questo scopo. Il lettore amante di Dan Brown si affascinerà alla trama, l'elemento più superficiale, quello di media cultura coglierà (e si divertirà nel farlo) nessi, citazioni nascoste, parodie di altri autori che dovrebbero far parte della cultura media (molte digressioni servono anche a questo, a inserire elementi godibili che per la trama non servono ma servono al lettore che non si accontenta della sola trama e vuole di più); poi c'è il lettore esperto, il filosofo o il semiologo, che nel romanzo di Eco può scorgere un altro livello, più profondo, quello del dibattito e della ricerca filosofica del Novecento circa le teorie sul significato ecc. Per fare questo, serve una macchina complessa (per Eco, un romanzo è una macchina per generare interpretazioni) e la scrittura non può che essere tale, così come la struttura dell'opera e i tanti altri aspetti che fanno un romanzo. Un buon romanzo, secondo me, non è un pranzo di gala, è una sfida. Non è fare viaggi Alpitur della letteratura dove la guida-narratore mi costringe a una immersione di superficie, attento a non distrarmi mai con qualcosa di complesso. Non pretendo che questa sia la sola e unica buona narrativa, ce ne sono di buone anche se superficiali, solo che non le apprezzo granché e non disprezzo chi le apprezza. Soprattutto non pretendo di dettare le leggi su come si fa un buon romanzo. Sull'uso di un lessico ricercato, è vero che talvolta, tolto il lessico non c'è niente e si tratta di uno stile tronfio e vuoto. Ma attenti ad additare ogni manifestazione di parole desuete come inutili e decorative. Potrebbe ben essere che al lettore in questione sia sfuggito qualcosa e il lessico abbia una sua funzione non solo di abbellimento (che, diciamolo, non è per forza un difetto: un buon design non è solo quello ergonomico e funzionale, c'è sempre qualcosa che non serve a niente se non a farsi piacere alla vista e questo elemento non lo sottovaluterei: la bellezza in sé non è un crimine). Criminoso è, a mio modo di vedere, cercare di costringere la letteratura a stilemi meccanizzati. Non si fa altro, così, che favorire la letteratura industriale, fatta per il pubblico sguarnito di strumenti cognitivi e per agevolarlo senza sforzo. Tanto vale guardarsi una fiction RAI, di solito così didascaliche che non si fatica nemmeno a immaginare visivamente le scene narrate. Quanto al liceo scientifico e alla polemica sul latino, per me potrebbero anche toglierlo ma non perché sia inutile in tutto: è che le ore sono poche e bisogna fare delle scelte e il latino non è la più vincente. Comunque, se la lingua internazionale della scienza è, attualmente, l'inglese si tratta di un fatto piuttosto contingente, nel senso che non è per sue caratteristiche intrinsecamente favorevoli alla scienza che lo è diventato. Una volta, la lingua internazionale, anche della scienza, era il latino e le lingue nazionali (come il volgare usato da Galileo) per lo più erano utili alla divulgazione nazionale e destinata anche a i non specialisti (ma se volevi farti leggere in Olanda senza aspettare le traduzioni, scrivevi in latino e i dotti ti leggevano). Perché questa disgressione? Per far capire come l'economia dei mezzi non corrisponde per forza a una miglioria, spesso è una necessità dettata da circostanze contingenti a cui si è costretti ad adattarsi. Così come ci si piega all'inglese e si elimina il latino. Il latino non serve se, tra i tuoi bisogni, c'è solo quello di parlare una lingua diffusa. Il latino non ti serve se, trovandoti di fronte a una parola, non te ne frega mai niente di conoscerne l'origine. La letteratura latina non ti serve se non t'importa un fico secco della storia culturale del tuo paese (ma anche l'Europa, per secoli, è stata ed è tuttora crogiuolo di cultura latina, checché ne dicano quelli che parlano solo di cosiddette radici cristiane). Però, se fai hai fatto un po' di latino alle scuole superiori, ogni volta che ti verrà la voglia di sapere un po' di queste cose, avrai quella familiarità che ti consente di capire un po' senza dover prendere una laurea in lettere classiche. L'importanza del latino è relativa all'ampiezza dei tuoi interessi. Più sono ristretti, più il latino è inutile. Così come la filosofia, la storia, la musica, la narratologia... A me fanno paura gli ignoranti istruiti, quelli che hanno una conoscenza specialistica ma orizzonti ristretti, che credono di poter comprendere la verità e la complessità del reale con un solo strumento (non importa se si tratta della teoria della probabilità o della filosofia marxista o della fisica delle particelle o il latino), credendo che basti e che non esistano altri livelli, specialmente quelli dove il proprio pensiero unico non sa cosa dire. Ecco, non vorrei che l'impoverimento dei programmi scolastici produca questo genere di ignoranti. Se il latino (e la letteratura latina) servisse, in qualche modo, ad arginare questa tendenza, io lo manterrei anche più dell'inglese.]]>


Url:
commenta


Commenti:
2014-07-12 00:17:37 Diablo:Instead of paying for an expensive security system or a full-time security guard, look into high security locks. These latches can help keep your facility secure, but also save you money over the long term.
2014-07-12 00:17:37 GigaB:Lately there have been a number of companies advertizing their alarm systems that they say will better protect your home and family and give you piece of mind.
2014-07-12 00:17:37 Marcello:Home hidden cameras are in creasing in popularity every day as more and more people discover what they can do, how effective they are, how easy they are to use and how cheap they are. Read on to learn more.


Url:
commenta


Commenti:
2014-07-11 23:53:23 VaderII:
2014-07-11 23:53:24 RicardoBios:Save yourself time and money by outsourcing your Sage software support to certified technicians.
2014-07-11 23:53:24 Enzo:prescrivere come dovrebbe essere una buona letteratura. Ora, tra descrizione e prescrizione c'è un abisso. Così come c'è un abisso tra giudizio estetico e giudizio oggettivo. Dire che l'autore tal dei tali non sa scrivere è un giudizio oggettivo o estetico? Non credo sia oggettivo, per esempio Eco e Martin sanno scrivere, nel senso che sono alfabetizzati (questo è un dato banale ma oggettivo). Allora si tratta di opinabile giudizio estetico: l'utente x, in virtù della sua personale modalità di affrontare un testo, trova Eco poco leggibile perché (il lettore) non ha capacità lessicali estese e il suo rapporto con la lettura è di tipo eminentemente intrattenitivo. Liberissimo, ma qui i discorsi sulla buona o cattiva letteratura proprio non c'entro, perché si finisce per dare valore prescrittivo (come la buona letteratura dovrebbe essere) a qualcosa che questo potere non ce l'ha (il personale modo di passare il tempo coi libri del lettore in questione). Spero sia chiaro. Lo stesso vale per te: quando dici che le disgressioni non ti piacciono, fa pure, ma che le disgressioni non facciano la buona letteratura non è mica un dato oggettivo. Molta buona letteratura contiene disgressioni a non finire (anche senza arrivare al Tristram Shandy, dove tutto è giocato su quelle) e non sempre si tratta di riempitivi fini a sé stessi. Prendiamo i romanzi di Eco: è noto che i suoi romanzi tendono a catturare fasce diverse di lettori il suo stile è stratificato a questo scopo. Il lettore amante di Dan Brown si affascinerà alla trama, l'elemento più superficiale, quello di media cultura coglierà (e si divertirà nel farlo) nessi, citazioni nascoste, parodie di altri autori che dovrebbero far parte della cultura media (molte digressioni servono anche a questo, a inserire elementi godibili che per la trama non servono ma servono al lettore che non si accontenta della sola trama e vuole di più); poi c'è il lettore esperto, il filosofo o il semiologo, che nel romanzo di Eco può scorgere un altro livello, più profondo, quello del dibattito e della ricerca filosofica del Novecento circa le teorie sul significato ecc. Per fare questo, serve una macchina complessa (per Eco, un romanzo è una macchina per generare interpretazioni) e la scrittura non può che essere tale, così come la struttura dell'opera e i tanti altri aspetti che fanno un romanzo. Un buon romanzo, secondo me, non è un pranzo di gala, è una sfida. Non è fare viaggi Alpitur della letteratura dove la guida-narratore mi costringe a una immersione di superficie, attento a non distrarmi mai con qualcosa di complesso. Non pretendo che questa sia la sola e unica buona narrativa, ce ne sono di buone anche se superficiali, solo che non le apprezzo granché e non disprezzo chi le apprezza. Soprattutto non pretendo di dettare le leggi su come si fa un buon romanzo. Sull'uso di un lessico ricercato, è vero che talvolta, tolto il lessico non c'è niente e si tratta di uno stile tronfio e vuoto. Ma attenti ad additare ogni manifestazione di parole desuete come inutili e decorative. Potrebbe ben essere che al lettore in questione sia sfuggito qualcosa e il lessico abbia una sua funzione non solo di abbellimento (che, diciamolo, non è per forza un difetto: un buon design non è solo quello ergonomico e funzionale, c'è sempre qualcosa che non serve a niente se non a farsi piacere alla vista e questo elemento non lo sottovaluterei: la bellezza in sé non è un crimine). Criminoso è, a mio modo di vedere, cercare di costringere la letteratura a stilemi meccanizzati. Non si fa altro, così, che favorire la letteratura industriale, fatta per il pubblico sguarnito di strumenti cognitivi e per agevolarlo senza sforzo. Tanto vale guardarsi una fiction RAI, di solito così didascaliche che non si fatica nemmeno a immaginare visivamente le scene narrate. Quanto al liceo scientifico e alla polemica sul latino, per me potrebbero anche toglierlo ma non perché sia inutile in tutto: è che le ore sono poche e bisogna fare delle scelte e il latino non è la più vincente. Comunque, se la lingua internazionale della scienza è, attualmente, l'inglese si tratta di un fatto piuttosto contingente, nel senso che non è per sue caratteristiche intrinsecamente favorevoli alla scienza che lo è diventato. Una volta, la lingua internazionale, anche della scienza, era il latino e le lingue nazionali (come il volgare usato da Galileo) per lo più erano utili alla divulgazione nazionale e destinata anche a i non specialisti (ma se volevi farti leggere in Olanda senza aspettare le traduzioni, scrivevi in latino e i dotti ti leggevano). Perché questa disgressione? Per far capire come l'economia dei mezzi non corrisponde per forza a una miglioria, spesso è una necessità dettata da circostanze contingenti a cui si è costretti ad adattarsi. Così come ci si piega all'inglese e si elimina il latino. Il latino non serve se, tra i tuoi bisogni, c'è solo quello di parlare una lingua diffusa. Il latino non ti serve se, trovandoti di fronte a una parola, non te ne frega mai niente di conoscerne l'origine. La letteratura latina non ti serve se non t'importa un fico secco della storia culturale del tuo paese (ma anche l'Europa, per secoli, è stata ed è tuttora crogiuolo di cultura latina, checché ne dicano quelli che parlano solo di cosiddette radici cristiane). Però, se fai hai fatto un po' di latino alle scuole superiori, ogni volta che ti verrà la voglia di sapere un po' di queste cose, avrai quella familiarità che ti consente di capire un po' senza dover prendere una laurea in lettere classiche. L'importanza del latino è relativa all'ampiezza dei tuoi interessi. Più sono ristretti, più il latino è inutile. Così come la filosofia, la storia, la musica, la narratologia... A me fanno paura gli ignoranti istruiti, quelli che hanno una conoscenza specialistica ma orizzonti ristretti, che credono di poter comprendere la verità e la complessità del reale con un solo strumento (non importa se si tratta della teoria della probabilità o della filosofia marxista o della fisica delle particelle o il latino), credendo che basti e che non esistano altri livelli, specialmente quelli dove il proprio pensiero unico non sa cosa dire. Ecco, non vorrei che l'impoverimento dei programmi scolastici produca questo genere di ignoranti. Se il latino (e la letteratura latina) servisse, in qualche modo, ad arginare questa tendenza, io lo manterrei anche più dell'inglese.]]>


Url:
commenta


Commenti:
2014-07-11 22:18:30 Cris5:Cocktails are really delicious and refreshing drink for parties. To know more, read the article below.
2014-07-11 22:18:30 VaderII:The following are ways to install phone games: decide what game you want to play, down load the game, stick to the set up guidelines on your cell phone, and move game files from your computer to your cellular phone.


Url:
commenta


Commenti:
2014-07-11 21:41:11 DeviDev:Ma il fatto è che pure se tu sei uno studente di sta minchia appena uscito dallo scientifico tradizionale in cui insegnano ancora latino (checchesia, e puppatemi la fava, se si chiama scientifico togliete latino e mettete su inglese e laboratorio) e che vai ad una straminchia di università scientifica a noi che ce frega? Ho messo le mani avanti perché da queste parti, se provi a smentire qualche dogmatismo imbecille sul geekismo, la scienza e la tecnologia, per prima cosa ti "accusano" di essere uno studente del DAMS. Per altro, è la tua polemicuccia sul liceo scientifico ad essere fuori luogo. Ma su questo tornerò dopo. E’ questo che @nicholas intende. Se un avvenimento, nell’economia della storia, non c’azzecca allora è inutile metterlo. Il tuo limite (e forse anche quello di Nicholas, visto che lo coinvolgi) è credere che la storia si esaurisca nel livello che tu hai identificato. Come ti ho detto, un motivo per presentarmi in quel modo c'era ed è giustificato da un contesto (il blog) stupidamente antiumanistico. Con "stupidamente" non intendo dire che ogni attacco alla cultura umanistica è un delitto, piuttosto che vi sono attacchi stupidi e su Lega Nerd ne ho visti diversi. Btw, non voglio offenderti, è solo per colpirti nei sentimenti e catturare la tua attenzione. Mah, guarda, ci sono cose ben più importanti che colpire me nei sentimenti e se per te è una necessità farlo, boh, forse dovresti parlarne con qualche specialista. Tra le cose più importanti che dicevo, dovresti imparare ad argomentare meglio ciò che dici, seguendo una dialettica più logica, più razionale. Ma evidentemente ti è mancato un buon insegnante (queste cose non si fanno a ingegneria). Per favore, adesso prendi Eco sottobraccio e scendete dal piedistallo Il fatto è che questi discorsi che fate sono molto opinabili, cioè rientrano in tutto ciò che inizia con "secondo me" e può essere ignorato. Se non fosse che ne scrivete come se la letteratura dovesse essere come preferite. Chi dice che Eco voglia intrattenere alla stessa maniera superficiale di altri? Magari esistono modalità di intrattenersi che richiedono testi più complessi e impegnativi, no? Come si fa a dire che se uno scrittore usa un termine poco noto al grande pubblico (sempre più povero dal punto di vista lessicale) e il lettore si distrae, allora l'autore ha fallito? Ma fallito in cosa? Il vero fallito è il lettore che ha un'attenzione così fragile da scoglionarsi a prendere un dizionario. Quali occasioni dovrebbe avere un lettore per imparare nuove parole? Dove può imparare il significato di icastico (visto che non ama sfogliare i dizionari) se non leggendolo per la prima volta da qualche parte? Forse bisogna obbligare i letterati a usare "icastico" nei saggi ma non nei romanzi, così da non rovinare la patetica immersione del lettore ignorantello? La cosa divertente è che un aggettivo come "icastico" trova ragionevolmente più spazio in un'opera narrativa o poetica (dove sono importanti molte cose, tra cui le sfumature lessicali) piuttosto che in un saggio divulgativo dove, di solito, serve chiarezza e semplicità. Insomma, secondo me (quindi potete opinare), da un'esaltazione della cultura umanistica che ha fatto tanti danni si è passati alla totale ignoranza umanistica mascherata da esaltazione della cultura scientifica e i risultati si vedono.]]>
2014-07-11 21:41:11 Paztso: articles from Article Submission Directory - Easy Article Submit
2014-07-11 21:41:11 Kayne:
2014-07-11 21:41:11 Pelella:


Url:
commenta


Commenti:
2014-07-11 20:27:41 Marco86:This article gives some information on how you can find a professional jewelry designer in San Diego.
2014-07-11 20:27:41 Eltos:
2014-07-11 20:27:41 Valerio:This article gives some guidelines when buying wedding rings.


Url:
commenta


Commenti:
2014-07-11 19:40:23 Antonio:
2015-01-29 11:34:52 keystyle:www.cabinelettriche.it


Url:
commenta

Chatta Neews
Il posto più Cool del Web
Www.Spost.it
Viaggi & Vacanze Web
Increase Your Potential