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2014-04-16 07:44:30 Lore:
2014-04-16 07:44:30 DeviDev: articles from Article Submission Directory - Easy Article Submit
2014-04-16 07:44:30 Baz:
2014-04-16 07:44:30 Mattia:
2014-04-16 07:44:30 Fabiovolo:Socialblog scritto da geek.
2014-04-16 07:44:30 Diablo:
2014-04-16 07:44:30 Paztso:
2014-04-16 07:44:30 Pippo:
2014-04-16 07:44:30 Pelella:


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2014-04-16 06:51:09 Lore: articles from Article Submission Directory - Easy Article Submit
2014-04-16 06:51:09 Giamini:
2014-04-16 06:51:09 Antonio:
2014-04-16 06:51:09 Baz:


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2014-04-16 06:51:10 Furore:
2014-04-16 06:51:10 Pippo:
2014-04-16 06:51:10 Eltos:La modalità scientifica è solo una delle varie modalità di relazione dell’uomo con il mondo, si stanno sbattendo i pugni solamente per impedire che sia l’unica legittima a descrivere l’uomo. La psicologia quando si fonda col metodo scientifico, prende uno spicchio di possibilità e l’innalza a unico modo adeguato a dare fede della “cosa”, con una pretesa di adeguamento tra il vedere e il visto. Se si rimettesse al suo posto, cioè si inserisse nel ventaglio delle modalità di relazione col mondo, non sarebbe da dare battaglia. La psicologia ormai, nulla ha a che fare istituzionalmente con la filosofia, nè più nè meno delle altre scienze naturali. E' altrettanto vero però, che essa continua, per un solo aspetto, ad avere un rapporto più stretto con la filosofia, in quanto al suo interno si è sviluppata una sorta di epistemologia naturale, dove troviamo molte risposte di natura scientifica a quelli che sono stati da sempre i quesiti della filosofia della conoscenza. Ad esempio: come percepiamo il mondo? cos'è e da cosa è influenzato il comportamento? esiste una relazione tra il funzionamento fisico e carattere?(Ippocrate, Galeno) E così via. La psicologia non risponde direttamente a queste domande, ma all'interno del suo sviluppo scientifico in più di un secolo di storia, è riuscita a spezzettare tali quesiti in un'infinità di risposte che hanno ritrasformato i quesiti stessi, al punto che da tutte le risposte dettagliate non è più possibile ritornare all'apparente semplice domanda orginale. Beninteso, questo è un percorso analogo a tutti gli ambiti della conoscenza che si sono sviluppati e specificati nella scienza. Questo è importante sottolinearlo sempre, in quanto nessuna disciplina scentifica contemporanea ha subito un influsso del contesto storico e sociale ["dipendenza dall'esterno" Luccio R.] pari a quello che ha condizionato la nascita e l'affermarsi della psicologia. A questo riguardo ad esempio, in Italia la vera e propria psicologia accademica fu purtroppo imbrigliata a lungo da preconcetti filosofici, senza contare l'ulteriore dannaggiamento durante il periodo fascita. L'intreccio tra psicologia e filosofia, si è sciolto con la nascita della psicologia scientifica, ma esso presentava sicuramente alcuni aspetti di cui non si è fatta carico nè la tradizione sperimentale quanto quella clinica. Mi riferisco alle problematiche dell'etica e della filosofia pratica, nonostante i tentativi di Freud di affrontare questo domande. Da questo molto probabilmente l'interesse particolare di Freud da parte di altre discipline, in particolare la filosofia, che hanno commesso l'errore (e ancora lo fanno) di vestirlo da filosofo. La modalità scientifica è solo una delle varie modalità di relazione dell’uomo con il mondo, si stanno sbattendo i pugni solamente per impedire che sia l’unica legittima a descrivere l’uomo. Perchè dovrebbe essere più legittimo dire che si conosce qualcuno perchè lo si è inserito in un impianto teorico, piuttosto che lo si conosce perchè lo si odia, perchè ci si è fatto a botte, perchè ci provoca ansia, perchè si è rapiti da una bellezza o da un potere, perchè ci scaturisce un desiderio, in un luogo e in un tempo specifico. Perchè non può essere un sentimento specifico che dà conoscenza? Perchè non è oggettivabile, quindi trasmissibile, ripetibile, generalizzabile, è poco potente. [...] La psicologia quando si fonda col metodo scientifico, prende uno spicchio di possibilità e l’innalza a unico modo adeguato a dare fede della “cosa”, con una pretesa di adeguamento tra il vedere e il visto. Se si rimettesse al suo posto, cioè si inserisse nel ventaglio delle modalità di relazione col mondo, non sarebbe da dare battaglia. La risposta a queste domande si può trovare attraverso la storia della psicologia, passando da Cartesio all'empirismo inglese e tenendo in considerazione i potenti vincoli che si opponevano tra il 16esimo e il 17esimo secolo, al costruirsi di uno scienza dell'uomo. La psicologia adotta le metodologie scientifiche, quindi rientra nell'approccio scientifico alla conoscenza ed in questo senso si, esclude gli altri metodi di conoscenza, non per esigenze "mondane" ma per quelle che sono le caratteristiche importanti della scienza e che la differenziano da altri mezzi di conoscenza. In questo caso si, è un assunto cruciale che il mondo si razionale, cioè che possa essere compreso tramite il pensiero logico. Se il mondo fosse irrazionale - se non potesse essere compreso con i principi della logica - sarebbe inutile cercare di comprenderlo con qualsiasi mezzo. E sinceramente, non credo sia auspicabile alzare le mani senza tentare di comprendere il mondo che ci circonda. Se siamo interessati ad indagare su cosa sia la memoria e sul suo funzionamento, non è consigliabile usare esclusivamente metodi induttivi, per il semplice fatto della debolezza insità nei risultati, la limitata profondità, e la difficilissima se non impossibile applicabilità nella realtà. Si tratterebbe più di un'avventura del pensiero e non uno sforzo teso ad ottenere conoscenze. C'è voluto Galileo per confutare che un pendolo è un pendolo e non un sasso ostacolato nella sua caduta (Aristotele), oppure per capire che gli insetti non nascono nella spazzatura. Allo stesso modo, ricordo tutte le teorizzazioni sul tempo fatte prima di Einstein, che ora lasciano letteralmente il tempo che trovano. La premessa di adottare metodologie scientifiche per la psicologia, limita considerevolmente gli orizzonti della disciplina, ma la risposta a tutti questi questisi non affrontati deve venire dal dì fuori della scienza. Infine, divago leggermente, ma ci tengo a sottolineare che nel corso del '900 i filosofi si sono occupati di alcune questioni (emozioni, comportamento ecc.) senza preoccuparsi di ciò che pensavono le altre discipline [Martha C Nussbaum]. La psicologia può senza dubbio trarre ispirazione della speculazione dei filosofi, ma è auspicabile che questi ultimi, a loro volta, fondino le loro idee sui dati di ricerca ottenuti dalla scienza empirica.]]>
2014-04-16 06:51:10 Kayne:


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2014-04-16 06:51:10 Fabiovolo:This article tells more about where you can search a quality jewelry.
2014-04-16 06:51:10 Fabiovolo:This article is an overview of San Diego diamond jewelries.
2014-04-16 06:51:10 AdinoLOC:This article tells more about where to find some cheap engagement rings on the Internet.


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2014-04-16 04:20:30 Lore:Socialblog scritto da geek.
2014-04-16 04:20:30 Mattia:Currently No Article
2014-04-16 04:20:31 Pippo:
2014-04-16 04:20:31 RicardoBios:


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2014-04-16 04:08:47 Furore:
2014-04-16 04:08:48 Lore:La modalità scientifica è solo una delle varie modalità di relazione dell’uomo con il mondo, si stanno sbattendo i pugni solamente per impedire che sia l’unica legittima a descrivere l’uomo. La psicologia quando si fonda col metodo scientifico, prende uno spicchio di possibilità e l’innalza a unico modo adeguato a dare fede della “cosa”, con una pretesa di adeguamento tra il vedere e il visto. Se si rimettesse al suo posto, cioè si inserisse nel ventaglio delle modalità di relazione col mondo, non sarebbe da dare battaglia. La psicologia ormai, nulla ha a che fare istituzionalmente con la filosofia, nè più nè meno delle altre scienze naturali. E' altrettanto vero però, che essa continua, per un solo aspetto, ad avere un rapporto più stretto con la filosofia, in quanto al suo interno si è sviluppata una sorta di epistemologia naturale, dove troviamo molte risposte di natura scientifica a quelli che sono stati da sempre i quesiti della filosofia della conoscenza. Ad esempio: come percepiamo il mondo? cos'è e da cosa è influenzato il comportamento? esiste una relazione tra il funzionamento fisico e carattere?(Ippocrate, Galeno) E così via. La psicologia non risponde direttamente a queste domande, ma all'interno del suo sviluppo scientifico in più di un secolo di storia, è riuscita a spezzettare tali quesiti in un'infinità di risposte che hanno ritrasformato i quesiti stessi, al punto che da tutte le risposte dettagliate non è più possibile ritornare all'apparente semplice domanda orginale. Beninteso, questo è un percorso analogo a tutti gli ambiti della conoscenza che si sono sviluppati e specificati nella scienza. Questo è importante sottolinearlo sempre, in quanto nessuna disciplina scentifica contemporanea ha subito un influsso del contesto storico e sociale ["dipendenza dall'esterno" Luccio R.] pari a quello che ha condizionato la nascita e l'affermarsi della psicologia. A questo riguardo ad esempio, in Italia la vera e propria psicologia accademica fu purtroppo imbrigliata a lungo da preconcetti filosofici, senza contare l'ulteriore dannaggiamento durante il periodo fascita. L'intreccio tra psicologia e filosofia, si è sciolto con la nascita della psicologia scientifica, ma esso presentava sicuramente alcuni aspetti di cui non si è fatta carico nè la tradizione sperimentale quanto quella clinica. Mi riferisco alle problematiche dell'etica e della filosofia pratica, nonostante i tentativi di Freud di affrontare questo domande. Da questo molto probabilmente l'interesse particolare di Freud da parte di altre discipline, in particolare la filosofia, che hanno commesso l'errore (e ancora lo fanno) di vestirlo da filosofo. La modalità scientifica è solo una delle varie modalità di relazione dell’uomo con il mondo, si stanno sbattendo i pugni solamente per impedire che sia l’unica legittima a descrivere l’uomo. Perchè dovrebbe essere più legittimo dire che si conosce qualcuno perchè lo si è inserito in un impianto teorico, piuttosto che lo si conosce perchè lo si odia, perchè ci si è fatto a botte, perchè ci provoca ansia, perchè si è rapiti da una bellezza o da un potere, perchè ci scaturisce un desiderio, in un luogo e in un tempo specifico. Perchè non può essere un sentimento specifico che dà conoscenza? Perchè non è oggettivabile, quindi trasmissibile, ripetibile, generalizzabile, è poco potente. [...] La psicologia quando si fonda col metodo scientifico, prende uno spicchio di possibilità e l’innalza a unico modo adeguato a dare fede della “cosa”, con una pretesa di adeguamento tra il vedere e il visto. Se si rimettesse al suo posto, cioè si inserisse nel ventaglio delle modalità di relazione col mondo, non sarebbe da dare battaglia. La risposta a queste domande si può trovare attraverso la storia della psicologia, passando da Cartesio all'empirismo inglese e tenendo in considerazione i potenti vincoli che si opponevano tra il 16esimo e il 17esimo secolo, al costruirsi di uno scienza dell'uomo. La psicologia adotta le metodologie scientifiche, quindi rientra nell'approccio scientifico alla conoscenza ed in questo senso si, esclude gli altri metodi di conoscenza, non per esigenze "mondane" ma per quelle che sono le caratteristiche importanti della scienza e che la differenziano da altri mezzi di conoscenza. In questo caso si, è un assunto cruciale che il mondo si razionale, cioè che possa essere compreso tramite il pensiero logico. Se il mondo fosse irrazionale - se non potesse essere compreso con i principi della logica - sarebbe inutile cercare di comprenderlo con qualsiasi mezzo. E sinceramente, non credo sia auspicabile alzare le mani senza tentare di comprendere il mondo che ci circonda. Se siamo interessati ad indagare su cosa sia la memoria e sul suo funzionamento, non è consigliabile usare esclusivamente metodi induttivi, per il semplice fatto della debolezza insità nei risultati, la limitata profondità, e la difficilissima se non impossibile applicabilità nella realtà. Si tratterebbe più di un'avventura del pensiero e non uno sforzo teso ad ottenere conoscenze. C'è voluto Galileo per confutare che un pendolo è un pendolo e non un sasso ostacolato nella sua caduta (Aristotele), oppure per capire che gli insetti non nascono nella spazzatura. Allo stesso modo, ricordo tutte le teorizzazioni sul tempo fatte prima di Einstein, che ora lasciano letteralmente il tempo che trovano. La premessa di adottare metodologie scientifiche per la psicologia, limita considerevolmente gli orizzonti della disciplina, ma la risposta a tutti questi questisi non affrontati deve venire dal dì fuori della scienza. Infine, divago leggermente, ma ci tengo a sottolineare che nel corso del '900 i filosofi si sono occupati di alcune questioni (emozioni, comportamento ecc.) senza preoccuparsi di ciò che pensavono le altre discipline [Martha C Nussbaum]. La psicologia può senza dubbio trarre ispirazione della speculazione dei filosofi, ma è auspicabile che questi ultimi, a loro volta, fondino le loro idee sui dati di ricerca ottenuti dalla scienza empirica.]]>
2014-04-16 04:08:48 Marco86:
2014-04-16 04:08:48 DeviDev:
2014-04-16 04:08:48 Gennaro:Currently No Article
2014-04-16 04:08:48 Diablo:
2014-04-16 04:08:48 Kayne:
2014-04-16 04:08:48 DeviDev:
2014-04-16 04:08:48 Enzo:Socialblog scritto da geek.
2014-04-16 04:08:48 Cris5:Hai formulato una risposta squisitamente filosofica. Se posso permettermi -non prenderlo come un offesa per favore- particolarmente “galimberticentrica” Galimberti è un autore vasto, colbacheca sia la filosofia alla psicoanalisi, ha lavorato in psichiatria, ha portato in italia Jaspers ed è un ottimo divulgatore del difficile linguaggio di Heidegger, ha riassunto e riproposto in antropologia la teoria dell'azione di Gehlen. Se mi ci accomodo è perchè si sta larghi e lo cito perchè raccoglie più autori, certamente diversi. La teoria è ben strutturata. Ma c'è una differenza con le altre teorie e per questo ti dico che non è una risposta filosofica in senso comune (pensiero astratto duramente logico e poco colbachecato concretamente con la realtà): se prima di Heidegger la filosofia ha un carattere unificatore, inglobante, dove la teoria tende ad essere sempre più stabile e fagocita le altre avendo come risultato dopo centinaia di anni l'esclusivismo accademico e l'autoreferenzialità della logica interna, che funziona solo in base ai presupposti che ha posto essa stessa, dopo Heidegger con il ritorno all'ascolto dell'essere e con l'analitica esistenziale della relazione uomo-mondo, si ha una potente liberazione da tutte le dottrine. Certo la dottrina della liberazione dalle dottrine può generare una contraddizione subito evidente, in quanto si pone egemone essa stessa mettendo comunque in scacco le altre e inglobandole. Lascio il paradosso aperto, la risposta si può trovare negli scritti di questi autori. Per rispondere visto che trovo dei preconcetti di fondo in tutta la risposta, prendo le domande sopra e vediamo innanzitutto di portare alla luce questi preconcetti: come percepiamo il mondo? La risposta è data appunto ora dalla psicologia (dicono bene) e prima dalla filosofia (dicono ingenuamente o con cattivo metodo), ma la risposta è poco interessante.. sono interessanti i presupposti della domanda. Per fare questa domanda ci si deve porre in una logica oggettivante, si deve scindere un oggetto, posto di fronte (ob-jectum) a un soggetto interpersonale, cosi che sia valido per tutti. Cosa dice questa domanda della mia percezione attuale specifica? Quali sono i rapporti tra la mia percezione e questa modalità di porsi di fronte alla percezione? Se la percezione è percezione anche della domanda sulla percezione, come può la domanda andare oltre al limite dell'osservatore? Una volta arrivati a questo limite, si può accedere ad altri discorsi. Questo limite lo si trova in tutte le domande che riguardano l'uomo, si può impostare con tutti i casi, la memoria, l'intelligenza, le emozioni ecc. Si sbatte contro l'evidenza che nell'attuale esistenza, l'uomo deve scindere un oggetto da un soggetto, e guardarli per cosi dire dall'alto dimenticando che il vero soggetto è quello che opera la scissione, da una postazione di sostanziale unità. Una volta attuato il dualismo, poi può inserire tutto l'impianto razionale sia sull'oggetto che sul soggetto, trovando cause-effetti, intagliando più minuziosamente l'ente, descrivendolo con più cura e infine per liberarlo dall'immediatezza del presente costringe l'osservatore (ogni osservatore) a porsi nel giusto modo di guardare, cosi che appaia proprio quell'oggetto, in ogni spazio e in ogni tempo e per tutti. Questo è proprio della scienza, cioè un metodo, una vita per giungere ad un risultato, selezionato tra molti altri. I molti altri sono gli interessanti invece per l'uomo, si cerca intanto di abbattere l'egemonia dell'unica strada imposta, per poi arrivare a due risultati: la creazione di altre strade (tolleranza, creatività) e la possibilità di far venire in luce altre strade, lasciar-essere il mondo per come appare di per se stesso. Naturalmente non si discute qui se queste strade siano convenienti, morali, pratiche, proficue, si lascerà solo in un secondo momento scontrare l'ontologia con la morale con l'etica con l'economia, che selezioneranno di nuovo le vie (metodi), strutturando l'oggetto e il soggetto per i loro scopi specifici. Cosi brevemente si può chiarire il senso dell'attacco alla psicologia, o alle altre Ragioni, non per delegittimarla e farla sparire, ma per rimetterla al suo posto e non concedere di essere l'ultimo verdetto su cosa è uomo, principalmente perchè è mal posto l'intento, una volta chiarito che se ci si chiede "cosa" è uomo, si sta già operando la scissione sopra descritta. Se l'oggetto è essente, l'uomo è ec-sistente cioè emerge dalla fatticità della cosa, avendo un mondo a sua disposizione. L'oggetto è al mondo ma non ha un mondo. Se rendo oggetto l'uomo, inserendolo in una qualsiasi teoria per quanto complessa con intenti esaustivi, lo sto privando del suo essere-al-mondo che è qui, ora, e in una personale modalità. Tra queste modalità può aversi appunto quella di mettere su un foglio l'uomo e farlo oggetto, ma solo a partire da una situazione di esistenza (emersione) dalla fatticità della cosa. E' proprio quando l'uomo decade a cosa che è alienato, senza spazio e senza tempo, senza mondo, senza contatto vitale con la follia o con un'eccessiva esposizione, compaiono i disturbi psichiatrici o abnormità di comportamento. Se mi disponessi veramente dentro il sistema di causa effetto e di spiegazioni della psicologia, diventerei in breve prosciugato di vita, chiuso, presuntuoso e arroccato dentro un castello vuoto che rimbomba. E' quello che succede nella schizofrenia, dove la scissione è tra corpo e mondo e non principalmente tra parti dell'io in contraddizione. Si chiude il corpo al mondo e si interrompe la relazione col mondo, rifugiandosi nell'io e relazionandosi solamente con i propri contenuti, aspaziali e atemporali, appunto oggettivi. Con questi presupposti la psicologia e la filosofia hanno come fine ultimo la schizofrenia.... Non è difficile trovare certi risultati proprio negli studenti più presi, o nei professori più convinti.]]>
2014-04-16 04:08:48 McLol:
2014-04-16 04:08:48 AdinoLOC:
2014-04-16 04:08:48 RicardoBios: articles from Article Submission Directory - Easy Article Submit
2014-04-16 04:08:48 Cacavale:
2014-04-16 04:08:48 Valerio:


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2014-04-16 01:04:29 Marcello:Your laptop is in need of repairs. Do you take it in or do you buy a new one? Deciding this question depends on the scope of repairs. A Laptop repair is great option if the cost is relatively small and the repairs are easy to do. There are many laptop repair centers available to work on all laptops and more showing up all the time.
2014-04-16 01:04:29 Fabiovolo:First we had the big, clumpy desktop, then the ingenious laptop and now we are onto the next generation of personal computers; the notebook. Small, compact and portable, these are proving incredibly popular.
2014-04-16 01:04:29 Valerio:In our modern age almost each and every one of us are well aware of the significance of personal computers. These days we can find computers almost everywhere. The majority of people make use of personal computers whether for business or for personal use. However, taking into consideration the mobility and the portability, notebook computers would be the best product to choose.
2014-04-16 01:04:29 Pelella:The preconceived notion that everyone has about memory upgrades for Apple computers is that you can only buy these from the company itself, for if you do buy it from third party retailers, it would only crash the system.
2014-04-16 01:04:29 Antonio:Making the decision between a desktop and laptop computer can be a difficult choice. There are many things you should consider in order to decide which one will fit your lifestyle better.
2014-04-16 01:04:29 Antonio:Are replacement laptop batteries really as good as original OEM laptop batteries?
2014-04-16 01:04:29 Cris5:A refurbished notebook is great idea to save money, but it is better to know some other factors to save your peace of mind.
2014-04-16 01:04:29 Cacavale:One of the biggest technological steps forward in recent years has been the invention of the Laptop. This is a flooded market, but one company stands out from the rest; and that it HP, or Hewlett Packard.
2014-04-16 01:04:29 Pelella:
2014-04-16 01:04:29 Paztso:In 2007, Asus introduced netbooks into the consumer`s market although they lacked the quality of performance and the exceptional features that their notebook counterparts possessed. They also cost much less than their competitors.
2014-04-16 01:04:29 AdinoLOC:There are many companies throughout the world that buy old computers, refurbish them, and resell them. The trick to get top cash for laptops is to find the most reliable company that offers the most money with the quickest turnaround time.
2014-04-16 01:04:29 Eltos:When purchasing laptops, a necessary item that is often forgotten is a lap screen protector. The screen is a vitally important laptop component and a costly one to repair or replace if damaged.


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2014-04-16 00:44:26 McLol:
2014-04-16 00:44:26 Mattia:
2014-04-16 00:44:26 Diablo:
2015-01-29 16:12:37 keystyle:www.cabinelettriche.it/


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2014-04-16 00:41:50 Cacavale:Parents are constantly receiving the same advice. However, both parents and children are different. One size may not fit all.
2014-04-16 00:41:50 Cacavale:@Cia91, o quantomeno voglio precisare che se non avessi visto il video ma una sola foto di lei a 13 anni avrei pensato che andasse per la ventina. Per esperienza personale vi dico che è un "problema" diffuso in tutto il nord europa, le ragazze dimostrano MOLTO di più della loro età.]]>
2014-04-16 00:41:50 Eltos:
2014-04-16 00:41:50 Giamini:Ice damage is the major cause of an immediate home repair. The roof can start to leak, gutters can sag and pipes can freeze. By taking the necessary precautions, you can prevent all of these issues.
2014-04-16 00:41:50 Gennaro:Find out what needs to be to maintain your furnace.
2014-04-16 00:41:50 Furore:
2014-04-16 00:41:50 Baz:
2014-04-16 00:41:50 Mattia:Unlike much of the free advice we are given, I hope this is worth more than you paid for it.
2014-04-16 00:41:50 Pelella:Having a good idea is easy. However, convincing other people that it is a good idea is the hard part.
2014-04-16 00:41:50 GigaB:Some things that we read confirm our beliefs. Other things come as a complete surprise. The surprises are a gift.


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